Protezione Solare

COSA DEVE CONTENERE UN PRODOTTO DI PROTEZIONE SOLARE PER ESSERE CONSIDERATO BUONO!

 

Dobbiamo iniziare a considerare la nostra pelle come qualcosa di “vivo”, che ogni giorno lavora e mette in atto tutta una serie di reazioni per svolgere in modo ottimale il suo compito , cioè quello di protezione e barriera per il nostro organismo .

Ciò che chiamiamo semplicemente pelle è invece un vero e proprio organo che se non curato e non mantenuto in condizioni ottimali non        “ lavorerà” correttamente e inizierà ad accusare inestetismi aggravandoli col tempo in patologie mediche.

Gli effetti e i danni che l’esposizione “selvaggia “ al sole provoca si possono dividere in due macro raggruppamenti: danni immediati e danni tardivi .

Eritemi, scottature, ustioni e orticaria sono danni immediati ma risolvibili in breve tempo.

I più importanti a livello estetico sono i danni tardivi, cioè non si manifestano e risolvono nel breve periodo ma si aggravano col passare del tempo e con la prolungata esposizione al sole .

Macchie brune, ispessimento cutaneo ( cheratosi), invecchiamento precoce, radicali liberi, colorito spento e disomogeneo, pelle desquamata e disidratata, tra le conseguenze più gravi alterazioni cellulari e danneggiamento del DNA cellulare.

Un buon prodotto per la protezione solare innanzitutto deve essere un prodotto professionale, deve contenere una specifica foto-protezione ( alle mie clienti consiglio non minore di SPF 30 nel corpo e nel viso SPF 50).

Deve inoltre rinforzare la barriera cutanea e attivare i meccanismi di protezione e riparazione dei danni provocati dai raggi solari , come uno “scudo “ !

Al suo interno non devono assolutamente mancare : filtri solari organici (no chimici), minerali fotostabili certificati ( no fotoinstabili perché potrebbero creare irritazioni cutanee), attivi antiossidanti come Flavonoidi per contrastare la formazione dei radicali liberi, attivi idratanti come Pantenolo, Trealosio, Acido Ialuronico importanti per evitare disidratazione e desquamazione .

Inoltre fondamentali le sostanze che svolgono azione cheratinoplastica per la ristrutturazione nella funzione barriera .

Qualsiasi prodotto per la protezione solare e crema specifica perché sia un ottimo prodotto non deve contenere : oli minerali, derivati dal petrolio, coloranti di sintesi, profumi allergizzanti, parabeni aggiunti, alcool.

E’ per questo che Quinta Essenza per trattare la pelle del viso e del corpo, utilizza prodotti cosmetici certificati e studiati da una dermatologa.

Proteggete e curate la vostra pelle nel modo corretto!

Quinta Essenza .

Comments ( 2 )

  • Ora pero, anche seguendo quanto affermato, parliamo appunto di queste protezioni. Fino a qualche anno fa, ricordo benissimo gli scaffali dei negozi strapieni di creme solari con fattori di protezione, SPF cioe fattore di protezione solare, che andavano da 0 a qualcosa come 100. Gia allora mi chiedevo, ma che significa zero? A che cosa serve una crema con protezione 0 e, allo stesso modo, protezione 100 o, come qualcuno scriveva protezione totale , significa che e come mettersi all ombra?

    • Quintaessenzaestetica

      Il fattore di protezione solare è un numero indicato sui cosmetici che contengono filtri solari e che definisce la capacità di difendere la pelle dall’insulto delle radiazioni UV. Questo numero è definito comunemente SPF, che corrisponde all’inglese Sun Protection Factor. Con buona approssimazione, nei primi minuti dopo l’applicazione, l’SPF può indicare la quantità di radiazione filtrata dal prodotto. Un SPF 50 lascerebbe passare non più di un 1/50 della radiazione solare ovvero il 2%, fermandone il 98%. Un SPF 30 lascerebbe passare non più di un 1/30 (ovvero il 3,3%), fermandone poco meno del 97%

      Più precisamente, vengono oggi riconosciuti fattori di protezione solare compresi da 6 (basso fattore di protezione) a 50+ (massimo fattore di protezione) o totale in caso di prodotti solari per bambini .

      Il che vuol dire che non è precisamente come essere all’ombra ma si ha una protezione massima ai raggi UV utilizzando la 50+, infatti la consigliamo solitamente nei fototipi chiari o con predisposizione agli eritemi solari. Inoltre la più bassa come le ho accennato sopra non è zero ma 6.

      Spero di essere stata esauriente.

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